Ci siamo alzati stamattina di buon ora (strano a dirsi), pronti per tornare al JFK e ritirare la macchinina che ci accompagnerà fino alla fine della vacanza. Per raggiungere l’aeroporto abbiamo preso un bus navetta guidato da un autista cinese…la persona di sicuro più gentile al mondo, peccato che parlasse una lingua sconosciuta.
La macchinina, che io trovo deliziosa e Andre imbarazzante (il colore è verde spento – la prossima volta prendo una mustang o giù di lì…“Scusate, la verità è che Andre si sente profondamente offeso nella sua virilità. Questi uomini, devono sempre avercelo più grosso.”), non ha le misure americane, ma funziona e ci stiamo tutti quanti (valigie comprese + 3 possibili altri passeggeri). Il navigatore ha trovato il suo segnale gps, ora siamo ufficialmente pronti per partire.
Dopo aver ammirato un po’ di traffico newyorkese (Andre, nonostante abbia passato 20 e passa anni della sua vita nel traffico milanese era comunque emozionatissimo, io non comprendo tutt’ora tutto il suo trasporto) e la zona industriale del New Jersey, appena fuori New York, ci siamo ritrovati immersi nella natura di quello che gli americani stessi chiamano il Garden State. Siamo passati in pellegrinaggio per Perth Amboy (Mary, ho camminato sulle sue strade!!!
) e ci siamo poi fermati a mangiare a Red Bank, sorridente cittadina a circa 16 km dalla costa oceanica, cittadina che tra l’altro si è rivelata molto bella e ospitale.
Pensiero comune: la metropoli è bella, ha il suo fascino, ma quello che trovi appena usciti rappresenta i veri Stati Uniti e se non lo visiti, non puoi dire di essere stato in America.
Ora, mentre scrivo, siamo in coda al casello di Philadelphia, fa un gran caldo, ma tanto abbiamo l’aria condizionata e gran musica alla radio
Ps: pubblichiamo mille post alla volta perché abbiamo avuto un po’ di problemi con il wi-fi, strano ma vero!

per un profano come me: chi diavolo è Mary? E cosa cavolo c’entra Perth Amboy? vi prego ditemi che non c’entrano i Manowar…ehm Bon Jovi…
Mary è un’amica (carina e single tra l’altro), Perth Amboy è proprio la patria di quella cover band dei Manowar
Comunque, il pellegrinaggio musicale ci porterà tra qualche giorno a Woodstock…l’unica cosa metal che ho visto in giro è un concerto dei Finntroll, ma costa davvero troppo!!
I FINNTROLL!!!!
evvai col folk…
I Finntroll…che Thor li benedica…(ma sono un’altra cover band dei Manowar?!?!)
E poi, scusate la mia ignoranza…che cazzo di colore è il “verde spento”? Forse quello che assume l’erba quando il fede666 emette gas letali dopo aver fatto un qualsivoglia pasto?